Sera d’estate (s’era d’estate)
Di pavone si colora la volta
quando il giorno cede alla sera
traversando la consueta frontiera
e del Sole la foga è dissolta.
Colgo ancora dell’onda la schiuma
fatui riflessi di luna novella
piccola falce che cala tranquilla
tanto che pare voli una piuma.
Su nella notte gremita di stelle
cerco le poche pronte a cadere
per un istante le vedo brillare
col nome mio su ognuna di quelle.
Col nome mio … che bella, che dolcezza, che delicatezza. Grazie
Grazie a te.
Vedi bene che non si scappa dalla malinconia, è una prigione molto confortevole.
Ahoj
🙂